Una delle meraviglie di Siena, forse meno conosciuta,  è l’altare del Marrina nella chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta, iniziato nel 1509 è terminato nel 1517. Secondo la tradizione, la fama della bellezza di questo altare così finemente decorato era tale presso i contemporanei che il pontefice allora regnante avrebbe ordinato ai pii confratelli di smontarlo e inviarglielo a Roma per poterlo ammirare de visu. Nel tabernacolo interno all’altare la Madonna con il Bambino tra i Santi a Paolo e Bartolomeo, già all’interno della porta di Pescaia (assegnata dopo il restauro del 2001 a Lippo Vanni).
La confraternita era così importante da avere ottenuto un privilegio eccezionale: il suo correttore poteva impartire l’assoluzione in articulo mortis  anche nei casi riservati al Vescovo.