Pensieri e parole

Mi rivolgo ai contradaioli, quelli che hanno già provato questo senso di vuoto e a tutti gli altri che nei prossimi mesi vivranno le stesse delusioni, so di essere capito.

"Ci vediamo domani  mattina in classe" ci dicevamo tra colleghi il 4 marzo, ma la Scuola, così come la conoscevamo, verrà chiusa la stessa sera.

Ho visto una Siena surreale e irreale. Non addormentata, come intona qualche stornello di quelli che tanto rimpiangiamo e che non riecheggeranno nella prossima estate nelle notti delle Feste Titolari.

Cos’è il tempo? È davvero questa serie infinita di numeri che si rincorrono?